Italia

Ultima verifica: Ottobre 2026

In questa pagina
  1. Dati principali
  2. Status giuridico
  3. Imposte per i privati
  4. Imposte per le imprese
  5. Obblighi di dichiarazione e comunicazione
  6. Exchange e KYC
  7. Autocustodia
  8. Fonti
  • I prestatori di servizi per le cripto-attività hanno bisogno di un’autorizzazione MiCA della CONSOB o dell’autorità di vigilanza di un altro paese UE. Il periodo transitorio italiano per i prestatori iscritti presso l’OAM è terminato il 30 giugno 2026.
  • Le persone fisiche pagano un’imposta sostitutiva fissa su plusvalenze e redditi da cripto-attività: 26% fino al 2025 e 33% dal 1° gennaio 2026 (26% per i token di moneta elettronica in euro). La soglia di esenzione di 2.000 € è stata abolita dal 2025.
  • Lo scambio di una cripto-attività con un’altra avente eguali caratteristiche e funzioni, come bitcoin con ether, non è tassato.
  • Ogni residente indica le cripto-attività nel quadro di monitoraggio della dichiarazione (quadro RW, o quadro W nel 730), ovunque siano custodite, e paga lo 0,2% annuo sul loro valore, salvo che un intermediario italiano applichi già l’imposta di bollo.
  • Le società pagano l’IRES al 24% più l’IRAP. Dal 2026 i prestatori di servizi per le cripto-attività raccolgono i dati dei clienti per l’Agenzia delle Entrate (DAC8); la prima comunicazione va effettuata entro il 30 giugno 2027.

Questa guida riguarda le persone fisiche e le società che detengono, negoziano o accettano cripto-attività in Italia. Non tratta l’emissione di token. Questa pagina offre la panoramica; ogni argomento ha una propria pagina con dettagli, esempi e fonti. Si tratta di informazioni generali, non di consulenza legale o fiscale.

Dati principali

VoceDatoDettagli
Imposta su plusvalenze e redditi da cripto-attività (2026)33% (26% fino al 2025)Imposte per i privati
Token di moneta elettronica in euro (2026)26%Imposte per i privati
Soglia di esenzioneNessuna dal 2025 (2.000 € fino al 2024)Imposte per i privati
Imposta sul valore delle cripto-attività detenute (2025 e 2026)0,2% annuoImposta sul valore
Dichiarazione dei redditi 2025730 entro il 30 settembre 2026; Redditi PF telematico entro il 2 novembre 2026Calendario delle scadenze
Sanzione per cripto-attività non indicate nel quadro RW (2026)Dal 3% al 15% dell’importo non dichiaratoSanzioni
Imposta sul reddito delle società (2026)IRES 24%, più IRAP (aliquota ordinaria 3,9%)Imposte per le imprese
Prima comunicazione DAC8 (sul 2026)30 giugno 2027DAC8
Verifica dei portafogli self-hostedTrasferimenti superiori a 1.000 €Autocustodia

L’Italia applica il regolamento UE relativo ai mercati delle cripto-attività (MiCA). La CONSOB, l’autorità di vigilanza sui mercati finanziari, autorizza i prestatori di servizi per le cripto-attività sentita la Banca d’Italia, e le due autorità condividono la vigilanza. Dal 1° luglio 2026 l’iscrizione presso l’OAM non basta più per servire clienti italiani. Approfondimento in regolamentazione.

Imposte per i privati

Le plusvalenze derivanti dalla vendita di cripto-attività contro euro, dall’acquisto di beni con esse o dallo scambio con un tipo diverso di cripto-attività, e i redditi come le ricompense da staking, sono tassati con un’aliquota fissa del 33% dal 2026. Non esiste più una quota esente e le commissioni sulle operazioni non sono deducibili. I residenti pagano inoltre lo 0,2% annuo sul valore delle proprie cripto-attività. Le aliquote, un esempio di calcolo e le regole su staking e trasferimento di residenza si trovano in imposte per i privati.

Imposte per le imprese

Le società pagano l’IRES al 24% più l’IRAP. Le plusvalenze sulle cripto-attività rilevano quando una società vende o scambia cripto-attività, mentre le variazioni di valore a fine esercizio non rilevano ai fini fiscali. Lo scambio di cripto-attività contro euro è esente da IVA. Approfondimento in imposte per le imprese.

Obblighi di dichiarazione e comunicazione

Le plusvalenze vanno nel quadro RT del modello Redditi PF o nel quadro T del 730, le consistenze nel quadro RW o W, una riga per ogni wallet o conto. Per l’anno d’imposta 2025 il 730 andava presentato entro il 30 settembre 2026 e il modello Redditi PF telematico va presentato entro il 2 novembre 2026. Dal 2026 i prestatori di servizi per le cripto-attività comunicano i dati dei clienti ai sensi della DAC8, la prima volta entro il 30 giugno 2027. Il calendario completo, la conservazione dei documenti e le sanzioni si trovano in dichiarazione e scadenze.

Exchange e KYC

Verifichi un prestatore nel registro dell’ESMA prima di usarlo, e controlli che il soggetto giuridico con cui si registra sia quello autorizzato. Si aspetti controlli d’identità e l’applicazione della travel rule UE ai trasferimenti. Quali exchange possono servire l’Italia, con commissioni e funzioni a confronto, si trova in exchange.

Autocustodia

Il Suo wallet non deve essere registrato, ma va indicato nel quadro RW e vi si applica l’imposta dello 0,2% come alle cripto-attività su un exchange estero. La perdita delle chiavi non è una perdita deducibile. Per i trasferimenti superiori a 1.000 € verso o dal Suo wallet, il prestatore verifica se il wallet è Suo. Approfondimento in regolamentazione.

Fonti

Ogni pagina tematica elenca tutte le fonti che utilizza. Le principali:

Questa pagina offre informazioni generali, non consulenza legale o fiscale. Regole e aliquote cambiano: controlli le fonti ufficiali prima di agire.